Airone guardabuoiQuante volte viaggiando in autostrada e guardando verso i campi abbiamo visto questo bellissimo uccello dal colore bianco intenso così in contrasto col bruno della terra, quell’uccello si chiama Airone guardabuoi.

Deve il suo nome al fatto che spesso segue le mandrie di buoi al pascolo, le mucche estirpando l’erba scoprono bruchi e altri animaletti dei quali in nostro pennuto e’ molto ghiotto, ma il suo pascolo favorito sono i campi appena arati. E’ li che che esiste il suo self-service quotidiano preferito.

Quindi piccole serpi, topolini, invertebrati di tutti i tipi sono le sue leccornie che con passo e corsa elegante insegue e ingurgita.Il suo nome scientifico è Bubulcus Ibis e richiama le famose Ibis egiziane tanto disegnate nei geroglifici.
L’aspetto dell’ Airone guardabuoi
E’ sicuramente della famiglia delle cicogne o cicognidi, basta guardarlo per vedere le caratteristiche zampe e collo somigliante alle più grandi cicogne. Il nostro però è più piccolo, di corporatura tozza con un’altezza al massimo di 55cm per un’apertura alare al massimo di 1 metro.

Il becco è il più piccolo fra i cicognidi, è nero negli esemplari giovani che mantengono anche un piumaggio bianco candido che varia in età adulta per assumere sfocature gialle sul dorso e sul petto che si intensificano nel periodo degli amori per poi acquisire inoltre un becco dal colore giallo intenso.

Etologia:
Lairone guardabuoi vive in territori che condivide con altri esemplari, e altre specie come garzette, aironi cinerini e gabbiani.
Queste colonie che possono essere formate anche da 30/40 individui sono spesso avvistate in Pianura Padana e Sardegna.
Provengono dall’Africa e dalle coste della Spagna ma sono insediati ormai da decenni in tutta Europa.

Una delle sue caratteristiche dell’ Airone guardabuoi è quella di saltare sulla groppa dei bovini che ben sopportano la loro presenza in quanto col becco cercano i parassiti dell’animale e quindi portano sollievo allo stesso.

Il corteggiamento del maschio è il caratteristico dei cicognidi che mettono in atto le loro parate dinnanzi alla femmina con danze e salti per dimostrare la propria bellezza e prestanza fisica.

Una volta accoppiati costruiscono il loro nido a volte in colonie sullo stesso albero,. Spesso si notano anche 10/20 nidi uno vicino all’altro. Non nidificano su alberi isolati ma preferiscono il fitto dei boschetti in zone umide o canneti dove si sentono al sicuro.

Le loro dell?Airone guardabuoi uova di colore bluastro sono covate in maniera alternata sia dal maschio che la femmina ed è un piacere vedere, a schiusa delle stesse, l’andirivieni dei genitori verso il nido per soddisfare la fame dei pulcini.

Sono stati avvistati nelle periferie urbane, ma non è una norma per loro, non sono così coraggiosi come i loro amici gabbiani coi quali dividono spesso il pasto nei campi. Infatti per osservarli è cosa utile munirsi di binocolo e arrivare vicino al loro ad una distanza massima di 80 metri… altrimenti ci saluta e va’….

Inutile ricordare la conservazione della specie che andrebbe rivolta a tutte le specie migratorie che arrivano da noi in Italia. La sua diffusione è dovuta sopratutto a nuovi arrivi dalla Spagna o dalle coste Africane che ogni anno rinvigoriscono le colonie ormai da noi stanziali.

Dove poter osservare gli Aironi guardabuoi:
Province di Ferrara e Modena fra Carpi e Novi, nel Bolognese, in tutta la Provincia di Verona, laguna di Orbetello, in tutta la Provincia di Grosseto, in tutte le risaie del Novarese, nei campi a ridosso delle coste della Sardegna, in tutta l’Italia Meridionale a ridosso di zone umide.

Guarda anche:

  • SomaloSomalo ORIGINI
    Le origini di questo gatto non sono Somale come il nome potrebbe far pensare, bensì si tratta di un gatto made in USA, le cui origini risalgono all’inizio del Novecento. Si tratta […]
  • Burmese Burmese PROVENIENZA: Il micio delle specie “Burmese”, discende da un’unica esemplare di gatta Birmana, molto elegante, dal pelo lucido di colore marrone scuro, importata in Inghilterra […]
  • Piccolo levriero italianoPiccolo levriero italiano ANNO E LUOGO D’ORIGINE: Primi di questa specie risalgono al V secolo a.c. – Italia
    PROVENIENZA: questa razza risale all’epoca del Rinascimento e proviene dai levrieri di taglia minore […]
  • Anglo-AraboAnglo-Arabo Sempre più spesso nelle competizioni si vedono gareggiare cavvalli di razza anglo araba e non purosangue. Vediamone le caratteristiche e i vantaggi.
    Il cavallo Anglo Arabo deriva […]
  • Blu di RussiaBlu di Russia

    Il Blu di Russia è un gatto di taglia medio-piccola (4-5 kg) dal caratteristico mantello grigio-azzurrognolo e dagli occhi verdi.La razza è originaria della città portuale russa di […]