airone bianco maggioreFu classificato da Linneo con il nome scientifico di “Casmediorus albus”, ma è comunemente conosciuto per gli esperti di ornitologia con il nome di Airone bianco maggiore. Appartiene all’ordine dei Ciconiformi (famiglia degli Ardeidi) ed è un uccello di grandi dimensioni, con una lunghezza che va da 85 a 115 cm ed un’apertura alare di 140-180 cm, per un peso di circa 1,700 chilogrammi. Caratterizzato da un piumaggio completamente bianco, questo airone presenta un lungo becco che durante l’inverno è giallo con una macchia nera all’estremità; quest’ultima durante il periodo riproduttivo si estende notevolmente, lasciando una parte gialla solo alla base; sempre durante questo periodo, le lunghe zampe solitamente nere possono assumere una colorazione giallo-rossastra. Gli occhi sono gialli circondati da un anello verde. Durante il volo le zampe si estendono molto oltre la coda, i battiti d’ala sono profondi ed il lungo collo resta piegato a S. Il suo habitat è costituito dagli ambienti umidi, come i canneti, dove preferenzialmente nidifica, le lagune e le rive di laghi e fiumi. Il periodo riproduttivo è quello estivo, quando il maschio sceglie un luogo adatto ed inizia la costruzione del nido, esibendosi poi in prossimità di questo per conquistare la femmina. Le coppie sono monogame e depongono 3-5 uova che si schiudono dopo 25-26 giorni. Entrambi i genitori provvedono alla nutrizione dei piccoli, che volano dopo circa 42 giorni, ma restano accanto ai genitori fino alla stagione autunnale. La sua alimentazione è essenzialmente quella di un carnivoro, e varia a seconda del periodo: durante le stagioni piovose si nutre di insetti acquatici e pesci, mentre nei periodi secchi può mangiare piccoli mammiferi, anfibi e lucertole, ma anche uccelli più piccoli. La sua tecnica di caccia è caratteristica, camminando lentamente nelle acque poco profonde, attendendo le sue prede con il corpo in posizione orizzontale e carpendole con un rapido allungamento del collo; nelle acque più profonde compie un involo e si tuffa sulla preda.

L’airone bianco maggiore è un uccello piuttosto gregario, che però accetta la compagnia dei consimili soprattutto durante la notte, quando si ritira in colonie comuni che non contano più di 10-15 esemplari. Solitamente animale piuttosto silenzioso, emette un verso aspro e strillato, più spesso quando si trova in una colonia insieme ad altri aironi.
Per quanto riguarda la sua distribuzione, questo animale è considerato cosmopolita, avendo colonizzato l’Europa, l’Asia centro-meridionale, la Malesia, l’Australia, ma anche l’America centrale, l’Africa e la Nuova Zelanda. In Europa è da molto tempo presente nella zona centro-orientale, soprattutto in Ucraina, sul delta del Danubio, in Turchia ed in Russia meridionale fino al Mar Caspio; in tempi più recenti è comparso anche in Italia, Francia, Germania ed Olanda. La scoperta di questa specie nel nostro Paese è avvenuta nel 1990, sul delta del Po, dove l’airone bianco maggiore ha ancora le sue colonie più estese; prima di questo periodo, l’Italia era un territorio utilizzato da alcuni esemplari come sito di svernamento, per poi divenire localizzazione stabile di alcuni piccoli gruppi e poi di colonie più grandi. Per il suo piumaggio elegante e candido, questa specie ha sofferto molto per il prelievo venatorio, con perdita di decine di migliaia di esemplari (si stima che, alla fine dell’Ottocento, in un solo anno si siano uccisi 200000 animali), soprattutto per compiacere il mondo della moda, in cui le piume di airone erano richiestissime. Negli ultimi anni, però, questa specie ha in Europa uno stato di conservazione favorevole, grazie anche alla tutela che le è stata data a livello di legge. Infatti, l’airone bianco maggiore è una specie: 1) rigorosamente protetta (Convenzione di Berna, all. II); 2) nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat (Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. II); 3) protetta in Italia (Legge n. 157 dell’11 febbraio 1992).

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