Blu di RussiaIl Blu di Russia è un gatto di taglia medio-piccola (4-5 kg) dal caratteristico mantello grigio-azzurrognolo e dagli occhi verdi.La razza è originaria della città portuale russa di Archangel’sk, da dove si diffuse in tutto il mondo al seguito delle navi mercantili sulle quali veniva imbarcato come cacciatore di topi. In patria era molto apprezzato già nel 1300. Nel 1800 questi gatti erano sicuramente presenti nel Palazzo Reale dello Zar Nicola I, che lo considerava un compagno ideale per i suoi figli; ai gatti veniva consentito di dormire nella camera dei bambini, dal momento che si pensava fossero in grado di allontanare gli spiriti malevoli.Nella seconda metà dell’800 il Blu di Russia debuttò in esposizione al Crystal Palace di Londra, dove fu presentato come razza affine al British Shorthair blu (rispetto al quale è però più esile) ed al Certosino (dal quale si differenzia invece per il colore degli occhi, verde anzichè giallo). Il riconoscimento ufficiale come razza a sè stante e la definizione dello standard avvenne nel 1912, tuttavia ben presto la Prima Guerra Mondiale ne mise a repentaglio la sopravvivenza e fu necessario un grande lavoro da parte degli appassionati per riuscire a preservare la razza. Nei decenni successivi si tentò di recuperare la razza, appesantita da alcuni incroci avvenuti nel corso degli anni, apportando sangue di siamese bluepoint; una volta ottenuta una struttura più leggera e più simile a quella originale si è quindi iniziato a lavorare sulle altre caratteristiche. Al momento la selezione ha seguito strade in parte diverse in America ed in Europa; i Blu di Russia americani sono maggiormente apprezzati per il colore del pelo e degli occhi, ma tendono ad avere un’ossatura più leggera ed una fisionomia più “arrotondata”, mentre gli esemplari europei (divisi a loro volta tra le linee di sangue inglese, nordica e cecoslovacca) sono più vicini al Blu di Russia originario per quanto riguarda la struttura fisica, ma con meno eccellenze nei colori.Secondo lo standard della razza, il Blu di Russia deve presentare una testa cuneiforme e di media grandezza, orecchie larghe alla base ed arrotondate in punta con attaccatura alta sulla testa e bellissimi occhi a mandorla di colore assolutamente verde. Tartufo e labbra sono grigi, mentre i polpastrelli possono essere grigi o rosa; le zampe sono lunghe e sottili, con piedi piccoli. La corporatura deve essere elegante e muscolosa. Il mantello è una delle sue caratteristiche principali: presenta un pelo “doppio”, con abbondante sottopelo, e si resenta quindi sempre leggermente sollevato. Richiede spazzolate settimanali, che devono diventare quotidiane nel periodo della muta; non bisogna spazzolare troppo energicamente per non appiattire il pelo e non caricarlo elettricamente. Per lucidare il mantello si può utilizzare una pelle di daino. Per quanto riguarda il colore, nonostante negli ultimi anni siano state create varietà di altre tonalità come il bianco ed il nero, l’unico colore ammesso dallo standard è il blu. I gattini possono in realtà presentare delle lievi striature, dette “ghost marks”, che devono però scomparire con la crescita; allo stesso modo, alla nascita gli occhi sono blu e diventano verdi tra i 3 ed i 4 mesi di età.Fatta salva la cura del mantello, il Blu di Russia non ha esigenze particolari ed è un gatto molto piacevole da avere in casa; ha infatti un carattere tranquillo e cordiale ed in genere convive facilmente anche con altri animali domestici. Non sopporta tuttavia i rumori forti e può essere infastidito dai bambini molto piccoli. Si affeziona molto al padrone, che sceglie lui stesso tra i componenti della famiglia; alcuni dicono che sia in grado di capirne l’umore e di comportarsi di conseguenza. Nonostante le origini, non ama il clima freddo e la vita all’aria aperto, preferendo un caldo e comodo appartamento.

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