il cavallo e l'uomo“L’uomo che sussurrava ai cavalli” è un noto film del ’98 diretto e interpretato da un intenso Robert Redford.
Il cavallo, animale fiero e di grossa taglia, è un mammifero appartenente al genere Equus; frutto di una lunga evoluzione, il cavallo, è uno degli animali domestici che ha affiancato l’uomo nel suo viaggio nella storia.

Dapprima considerato solo alimento in quanto riserva di carne; nel corso della storia, l’uomo si rese conto di quanto fosse utile come strumento di lavoro, una volta addomesticato e reso docile.
Il cavallo ha affiancato l’uomo nell’arare i campi, nel trasportare persone da un luogo ad un altro, addirittura nelle battaglie e nelle guerre si è reso protagonista; famoso un celebre indovinello che recita così “Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone ?”
Fu proprio la Francia nel lontano 1965 ad utilizzare il cavallo come terapia per la riabilitazione; oggi è il pony ad aiutare i bambini disabili, una terapia con animali che aiuta il bambino nel suo naturale processo di crescita psicologica.
In italia l’interesse per il cavallo e il suo aspetto terapeutico cominciò a destare interesse quando il medico Giuseppe Benvenuti scrisse alcune “riflessioni sopra gli effetti del moto a cavallo” nelle quali sottolinea appunto gli effetti benefici dell’utilizzo dello stesso nel campo della medicina.
I cavalli sono divisi in categorie sulla base del temperamento e della corporatura: per temperamento intendiamo i sangue freddo, mezzo sangue e i purosangue; per la corporatura parliamo di razze pesanti, razze da sella e razze leggere da sella.
Le forme e le caratteristiche del cavallo differiscono in base alla razza; tozzi, corti, alti, bassi, longilinei… tuttavia esistono determinati standard di giudizio e classificazione proprio per l’uso specifico che si richiede. Un cavallo da salto ad ostacoli presenterà una corporatura snella e longilinea, nello stesso tempo muscolosa; cavallo ideale per questo tipo di sport è il cavallo arabo in quanto è ricercato per le sue forme armoniche e per la sua notevole resistenza; un cavallo da lavoro si presenterà nelle forme più tozze e robuste, come per esempio lo shire cavallo forte, resistente e mansueto che può già lavorare con l’uomo attorno ai tre anni di età.
Mantenere un cavallo richiede tempo e una notevole disponibilità economica in quanto l’animale necessità di una notevole quantità di cibo data la sua mole, occorre inoltre prestare attenzione alla somministrazione dei cereali necessari per il completamento della digestione gastrica da somministrare dopo il fieno e lontano dall’acqua; per il mantenimento ossia la ferratura e il controllo medico del veterinario il cavallo richiede un controllo costante indicativamente ogni mese; se parliamo di cavalli da competizione occorre inoltre predisporre un esercizio fisico giornaliero per mantenere l’animale in costante allenamento.
Avere un cavallo dà grande soddisfazione, un compagno che si conquista con costanza e dedizione , il connubio con lo stesso lo si denota oggi dalle competizioni sportive; il dressage e il salto ad ostacoli rappresentano infatti il completamento di questo rapporto unico che si instaura tra il fantino e il cavallo frutto di intenso lavoro e passione.
La famosa maison di moda Gucci ha realizzato una collezioni interamente dedicate al cavallo che vede come testimonial Charlotte Casiraghi, questo testimonia come il tempo abbia fatto apprezzare del cavallo non solo le sue doti lavorative, ma anche quelle estetiche.

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