BarboneNel film della Wald Disney si chiamava “Whisky” il barboncino tutto pepe, dal mantello nero che difendeva a spada tratta la dolce Lilli dal randagio Vagabondo… una storia d’amore dolce e commuovente che tutti ricorderanno.
Il barboncino, detto anche Barbone, razza appartenente al gruppo 9° (cani da compagnia) secondo la classificazione FCI; di origine francese deve il suo nome alla parola “conard” che vuol dire anatra. In passato infatti il barbone, contrariamente a quanto avviene oggi, veniva considerato per la sua passione per l’acqua e per il suo fiuto, un valido strumento di aiuto nella caccia alle anatre come cane da riporto. Tuttavia le origini di questa razza sono ancora oggi incerte; alcune collocano la nascita del Barbone in Francia altre tesi in Germania. Alcuni dipinti risalenti al Seicento parlano del Barbone come cane da lavoro; vi è un famoso dipinto opera di Rembrandt, risalente al 1631, nel quale è raffigurato appunto un barbone. La stessa Regina d’Inghilterra ebbe modo di apprezzare questa razza quando gli si presentarono alcuni esemplari addestrati per il gioco ed i saltelli. Questa loro capacità li fece soprannominare “giullari di corte” ed in seguito questa razza fu utilizzata persino nei circhi francesi. Cane dal temperamento vivace, coraggioso e per nulla timoroso; nel corso della storia l’uomo ne ha stravolto l’ indole; in passato infatti la rasatura del mantello, oggi tolettatura definita “alla leone”, aveva una funzione ben lontana dall’estetica e dall’apparire, come notiamo in molte esposizioni canine; al barbone veniva rasato il pelo posteriore per consentirgli una maggiore libertà di movimento in acqua, mentre nella parte anteriore, il pelo veniva lasciato lungo, affinchè proteggesse l’animale dal freddo e dal vento. Sul codino posteriore invece il cacciatore legava un nastrino colorato affinchè potesse scorgerlo mentre si immergeva o mentre fiutava la preda nei cespugli. Oggi il barbone ha un aspetto completamente diverso, l’estetica la fa da padrone ed ecco spuntare sulle teste dei barboncini fiocchetti, nastrini e collarini stravaganti che dimostrano come l’evoluzione di questa razza lo abbia reso a tutti gli effetti un cane da compagnia. Il barbone si adatta facilmente alla vita in appartamento pur essendo un cane di grande energia; necessita comunque di passeggiate quotidiane e di spazi dove poter correre e sfogare la propria euforia. In casa basta attrezzarsi,   essendo un cane giocoso, con una cesta di giochi ed una cuccia. D’animo sensibile risente molto degli stati d’umore del padrone e necessita di una presenza costante; non ama la solitudine ed entra facilmente in depressione se allontanato dal padrone per diverse ore, questo lo rende un cane non adatto a chi lavora per troppe ore al giorno fuori casa. Dall’aspetto nobile e fiero in passato veniva utilizzato data la sua intelligenza persino come cane conduttore per ciechi, data la sua estrema facilità ad essere addestrato, ben presto questa loro funzione fu sostituita dal pastore tedesco che meglio rispondeva in termini di robustezza fisica. Il corpo si presenta longilineo, elegante e muscoloso; occorre tuttavia un esercizio fisico costante assieme ad una sana alimentazione composta da cibo secco al fine di mantenerlo sano, in salute e con un mantello lucido. Il pelo è morbido,soffice,riccio e la testa è definita e proporzionata al tronco, la schiena scende verso il basso e le orecchie sono pendenti e allungate, un cane che nelle esposizioni cinofile deve saper racchiudere il senso di nobiltà e aristocrazia in una posa. La taglia più antica del Barbone è la taglia grande eppure ne esistono quattro: il barbone grande mole,il barbone di taglia media,il barbone nano e il barbone toy. Il peso va dai 22 kg per la taglia grande, ai 12 kg per la taglia media, 7 kg per la nana e sotto i 4 per la taglia toy. Per avere un barbone sano sono tre gli elementi quindi a cui prestare attenzione: alimentazione, esercizio e igiene. Il barbone è un cane con un buon palato e richiede una razione giornaliera che gli fornisca il giusto nutrimento di cui ha bisogno, si va da circa 500gr di cibo secco per i barboni di taglia grande ai 150 gr per i barboni nani; ovviamente è opportuno confrontarsi con il veterinario per stabilire il giusto apporto di cibo necessario in base alla marca di croccantini che usiamo. L’igiene anch’essa molto importante richiede tempo e pazienza, settimanalmente il barbone necessita di una tolettatura “moderna o “alla leone” per evitare la formazione di nodi. Un cane elegante,  nobile ed utile il Barbone che ha subito nel corso del tempo profondi cambiamenti ad opera dell’uomo, colpevole di agire egoisticamente per soddisfare il proprio gusto estetico; un passo indietro l’uomo dovrebbe farlo, per riconoscere al barbone quella fierezza, quel coraggio e quelle doti che un tempo lo rendevano unico nel suo genere.

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